Earvin N'Gapeth: Monsieur zuppa inglese


Earvin N'Gapeth: bravo ed irrequieto. Si potrebbe riassumere così, uno dei giocatori di pallavolo più influenti e simbolo di questo sport nel XXI Secolo, che continua a stupire e continuerà fino a quando potrà schiacciare senza vedere l'altra metà del campo. Ma se ci soffermiamo su chi è N'Gapeth, bisogna fare dei passi indietro e prendere in considerazione più elementi, sia positivi che negativi.

Earvin N'Gapeth, figlio di Eric N'Gapeth (ex giocatore ed ex allenatore), incomincia il suo percorso pallavolistico nel CEP Poitiers, dove cresce ed impara ad alti livelli. La svolta nel giovanile, però, avviene dopo sette stagioni, dove emigra al Centre National de Volley-Balle, dove ha più possibilità di farsi notare per la Nazionale. Entrando nel 2007 nella Nazionale Under 19, si aggiudica già l'Europeo Under 19 e il bronzo nel Mondiale Under 19, facendosi notare ufficialmente come una valida promessa francese della pallavolo. Nel 2008 conquista l'Europeo Under 20, conquistando i titoli di MVP

La sua avventura al Centre National de Volley-Balle dura soltanto una stagione: a partire dalla Stagione 2008-2009, Eric N'Gapeth viene ingaggiato come tecnico del Tours Volley-Ball, e per Earvin, le porte della pallavolo professionistica si aprono ufficialmente. Nella prima stagione, Earvin, insieme al padre tecnico, ottiene la Coppa di Francia e il terzo posto in classifica, ed in Nazionale, conquista il suo secondo Europeo Under 19, insieme a due MVP. La stagione successiva, entra in rosa anche Swan, il fratello di Earvin, e li ottengono Coppa di Francia e Scudetto, in una stagione ancora per lui indimenticabile. Il 2010, per N'Gapeth, è anche un anno importante, in vista dei Mondiali, e per la World League, viene convocato nella Nazionale.Ma il suo carattere, spesso oltre le righe, lo danneggiano, tant'è che per Italia 2010, non viene convocato nella rosa ufficiale francese. Nell'ultima satgione a Tours (2010-2011), la famiglia N'Gapeth ottengono l'ultimo successo, ovvero la terza Coppa di Francia consecutiva e sfiorano lo scudetto, che andrà alla Stade Poitevin Volley-Ball. Nell'ultima stagione del campionato francese, Earvin lascia ancora il segno, con due titoli MVP.

Con il cambio di tecnico alla panchina del Tours, per N'Gapeth, si aprono le porte del Campionato Italiano di Serie A, dove viene accolto dalla Bre Banca Lannutti Cuneo, dove naviga non in buone acque. Nella prima stagione a Cuneo, N'Gapeth diventa uno dei giocatori di spicco, insieme a Vissotto e Wijsmans, ma non arrivano ai successi: sconfitti un Supercoppa da Trento, si fermano ai quarti di finale di Coppa Italia e in semifinale Playoff. La stagione successiva, N'Gapeth è sempre più amato e più importante a Cuneo, ma la squadra si ferma ai quarti di Coppa Italia e sempre in semifinale scudetto, ma l'obiettivo societario fu la Champions League, dove raggiunsero la finale contro la Volejbol'nyj klub Lokomotiv Novosibirsk, dove la Bre Banca Lannutti viene sconfitta 3-2.

La grave crisi della Piemonte Volley si fa sempre più insistente ed N'Gapeth, viene ceduto alla Volejbol'nyj klub Kuzbass, dove partecipa per la prima volta al Campionato Russo di massima serie. A metà stagione, però, N'Gapeth lascia il club, e accetta l'offerta di Modena e quindi, ritornare nel Campionato di Serie A, dove trova anche Bruno Mossa de Rezende, anche lui, ritornato a Modena. La stagione la chiude fino alla semifinale scudetto, obiettivo irraggiungibile se si dovesse pensare alle partite precedenti.

Nella stagione 2014/2015, per N'Gapeth, si apre una nuova era, fin dall'inizio, risulta il giocatore migliore della rosa, trascinando la squadra in testa al Campionato, per poi arrivare alla Coppa Italia come favorita. La conquista della Coppa, risulta un toccasana per Earvin, che conquista un trofeo ed un titolo persone dopo ben quattro anni. Con Modena sfiora lo scudetto, sfuggito ancora nelle mani di Trento. In Nazionale, torna a diventare uno dei giocatori di grande spicco nel panorama francese: conquista World League ed Europeo, insieme al titolo di MVP nella Wolrd League ed il titolo di miglior schiacciatore nell'Europeo.

Nello stesso anno, conquista anche il bronzo nel Memorial Hubert Wagner. Ma è la stagione 2015/2016, ad essere per N'Gapeth, a dare risalto, con la conquista da prima della Supercoppa Italiana a Modena, poi la Coppa Italia a Milano ed infine lo Scudetto, a Modena, dopo un recupero incredibile nel tie-break. La bravura di Earvin risulta ineguagliabile, tant'è che per molti, viene considerato il miglior schiacciatore che abbia giocato a Modena. Risulta anche un giocatore con troppi difetti di carattere dove nel 2015 viene coinvolto in due episodi giudiziari: il primo a Luglio, quando sulla tratta Parigi-Bordeaux, ha una colluttazione con un controllore, a causa di alcuni insulti razzisti (da lui raccontato) e a Novembre, a Modena, dove investe tre persone fuori da un locale senza prestare soccorso. Certamente episodi molto discutibili al di fuori dalla scena sportiva, che però, la società, ha sempre trattato in maniera delicata ed impeccabile e che ancora ritorna in auge, visto che per il caso del treno, si attende ancora una sentenza. Guai giudiziari a parte, nel 2016 in World League, N'Gapeth conquista il bronzo nella World League, e conquista l'accesso anche alle Olimpiadi, dove però, la Nazionale Francese, non riesce a superare la fase a gironi, battuta in extremis dal Brasile.

N'Gapeth, ritorna a Modena, dove conquista di nuovo la Supercoppa, insieme a suo fratello Swam, che non aveva in squadra dal 2011. Ma la stagione è più difficile del solito, con un cambio di regia e di panchina, Modena non supera le semifinali di Coppa Italia e Scudetto.

Trova soddisfazione invece di nuovo con la Nazionale, dove conquista la sua seconda World League. Nella stagione 2017/2017, continua a Modena, un ambiente che ormai considera casa, dove ritrova di nuovo Bruno.

Earvin, dunque, è un giocatore di spicco, fedele ai colori di Modena e a quelli francesi. Sopra le righe, come una rockstar, che deve ancora essere giudicato dal mondo al di fuori dello sport, uno sport che comunque grazie a lui, sempre più persone si avvicinano, guardando le sue tecniche, uniche al mondo.

Alberto Marinelli

Sono nato a Modena, città di Motori e di Pallavolo, il 24 Gennaio del 1994. Fin da piccolo, in famiglia, abbiamo avuto la passione per queste due cose, coltivandole attraverso gli eventi in televisione e dal vivo, tra il palazzetto e l'aria aperta degli autodromi.

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Vedere i più importanti eventi sportivi, attraverso la mia lente, il mio occhio e la mia mente sempre dando il meglio di me nelle mie capacità.

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