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Indre Sorokaite: la ragazza lituana dal cuore italiano

Ci sono tante storie di giocatori e giocatrici che si sono innamorati della pallavolo, poi della pallavolo italiana e poi dell'Italia. In precedenza, avevamo visto la storia di Osmany Juantorena, che per motivi anche politici, ha voluto e dovuto cambiare la cittadinanza da cubana ad italiana, oggi, invece, scopriamo invece una giocatrice che dell'Italia, ha fatto la sua patria qualche anno fa e che adesso, non la vuole mollare più: Indre Sorokaite.

Nata a Kanunas nel 1988, Indre è figlia di genitori sportivi: padre e fratello cestisti mentre la madre pallavolista, Indre ha scelto la carriera della madre, approdando direttamente nella pallavolo professionistica in Italia, quindi, puntando subito in alto. Un percorso certamente rischioso, non giocando subito in patria, ma nella patria della pallavolo d'eccellenza europea, dove Indre, debutta nelle file della Montesilvano Volley, nella stagione 2003-2004 di B2.

Indre si fa notare, giocando spesso titolare, dando così prova di se, bruciando velocemente le tappe delle serie italiane, che vedevano sempre di più la bella giocatrice lituana protagonista. Dopo la B2, Indre approda nella Volley Castelfidardo in A2, dove rimane di più (2 stagioni dal 2004 al 2006), giocando titolare. Restando a Castelfidardo, si aprono ben presto le porte della Serie A1, dove li vicino, c'è la Foppapedretti Bergamo, che in quel periodo, era il club per eccellenza nella pallavolo italiana femminile e dalla stagione 2006-2007, Indre firma per Bergamo, come opposto di riserva.

L'avventura targata Bergamo, è piena di soddisfazioni e la migliore (per ora) della sua carriera: con al squadra, vince il primo anno la Champions League contro la Dinamo Mosca, lasciando quindi scudetto e coppe a parte. Poi, la stagione successiva, conquista il primo titolo italiano, ovvero la Coppa Italia, contro la Robursport Pesaro, ma mancando lo scudetto, dove viene battuta dalla Sirio Perugia alla terza gara di semifinale playoff. La sua ultima stagione, con Bergamo, vede la conquista del secondo titolo di Champions League nella stagione 2008-2009 sempre con la Dinamo Mosca.

 

Il dopo Bergamo per Indre, si chiama Chieri Volley, dove la società, acquista la giocatrice per tornare in Serie A1 dopo la retrocessione in Serie A2 nella stagione 2008-2009. Per Indre è il momento di essere titolare a tutti gli effetti. La risalita alla Serie A1 non è immediata, dove Indre e Chieri, falliscono in semifinale playoff, si dovrà attendere la stagione successiva, dove Chieri riesce a vincere i playoff ed a ritornare in Serie A1. Ma da li, la squadra tende sempre ad essere infondo alle classifiche e per Indre, la situazione si fa sempre più stretta: diventa una colonna portante della squadra e anche la giocatrice a fare più punti in squadra. Ancor più difficile la stagione 2012-2013, dove Indre, non completa la stagione con Chieri, dove viene ceduta alla squadra azera della Azərreyl Voleybol Klubu. Per Indre è la prima volta fuori dall'Italia, dove comunque, contribuisce alla conquista del terzo posto in classifica nel Campionato azero, dando prova di se e della sua determinazione. Ma il 2013, per Indre è l'anno del cambio di cittadinanza, che da lituana, passa ad italiana: una scelta difficile, ma consapevole, dando così prova della sua fedeltà alla patria che l'ha accolta e cresciuta. Alla prima apparizione in Nazionale, al suono dell'inno, Indre si commuove, una scena che sicuramente, ha fatto commuovere chi l'ha cresciuta nel suo percorso in Italia.

 

Tornando alla pallavolo per Club, Indre viene acquisita dalla Denso Airybees, squadra che milita nel Campionato giapponese. Una pallavolo diversa da quella europea, dove però Indre si trova a suo agio, vincendo la V-Challenge League, ed entrando comunque nella storia della pallavolo italiana, ad aver conquistato un titolo giapponese. Ma la mancanza della pallavolo italiana si fa sentire, e proprio da Piacenza che Indre trova l'occasione di tornare in Italia. Subito con Piacenza, vince subito la Supercoppa Italiana e diventa la giocatrice di punta della squadra, insieme alla belga Lisa Van Hecke, ma la stagione risulta molto agro e poco dolce, con l'eliminazione dalla Coppa Italia, dai dodicesimi di playoff in Champions League e dalla semifinale scudetto. La stagione successiva, invece, è per certi versi migliore, con Indre che si conferma in forma e una delle migliori attaccanti in squadra, ma lei e la squadra, sfiorano gli obiettivi finali, quali la Coppa Italia e la finale scudetto, perse rispettivamente contro Bergamo e Conegliano.

 

L'unione tra Modena e Piacenza, non prevede in rosa la Sorokaite, che trova però casa nella squadra de Il Bisonte Firenze, formazione di bassa di classifica che sta cercando, grazie anche al cambio tecnico, passato dall'allenatrice Francesca Vannini, all'ex nazionale Marco Bracci, di essere una delle squadre migliori del campionato. Indre diventa subito un punto di riferimento importante per tutta la rosa, e logicamente, diventa anche la giocatrice più servita, con 529 punti in campionato, con la squadra riesce anche ad approdare ai quarti di finale, eliminata dalla Imoco. Oltre al buon risultato in campionato, Indre riesce a conquistare anche la medaglia d'argento al World Grand Prix a Nanchino, e a tenersi saldamente il posto in Nazionale. Per la stagione 2017/2018, Indre continua con Il Bisonte Firenze, e a macinare punti in partita ed in Campionato, facendo vedere che è ancora una giocatrice ancora valida anche per le formazioni di alta classifica, dove adesso stanno putando alle giovanissime che stanno rivoluzionando il campionato. Riuscirà la nostra giocatrice dal sangue lituano e dal cuore italiano ad essere ancora la migliore tra le migliori?

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Sono nato a Modena, città di Motori e di Pallavolo, il 24 Gennaio del 1994. Fin da piccolo, in famiglia, abbiamo avuto la passione per queste due cose, coltivandole attraverso gli eventi in televisione e dal vivo, tra il palazzetto e l'aria aperta degli autodromi.

Alberto Marinelli

Alberto Marinelli - Volleyball and Racing photos

Vedere i più importanti eventi sportivi, attraverso la mia lente, il mio occhio e la mia mente sempre dando il meglio di me nelle mie capacità.

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