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Tine Urnaut: l'esperienza vincente

Non è facile trovare un giocatore ancora abbastanza giovane (ma non troppo), con ormai dieci anni di esperienza nel mondo della pallavolo professionistica e con esperienza svariati club professionistici dall'Europa all'Asia. E se dobbiamo citare qulacuno in questione, questo è Tine Urnaut.

 

Classe '88, figlio d'arte e con due fratelli che giocano a pallavolo, Tine incomincia la sua carriera nella pallavolo nell'ACH Volley, una delle squadre più titolate della Slovenia, nella stagione 2006-2007, vincendo subito la Coppa e lo scudetto, un titolo Middle European Volleyball Zonal Association e una Top Teams Cup. Anche se ancora sostanzialmente in panca, Tine comunque da un forte contributo alla squadra, e ha già quattro titoli in saccoccia, che diventano sette la stagione successiva, con altri due titoli sloveni e un'altro titolo MEVZ.

 

Per la stagione successiva, Tine viene comprato dai grechi della Olympiakos, dove anche li, vince Coppa e Scudetto in Grecia. Per Tine, è comunque la prima esperienza sostanzialmente da titolare, ma ha già fatto vedere di che pasta è fatto, tant'è che la sua esperienza in Grecia, dura una stagione, perché nella stagione 2009-2010, Tine viene chiamato in Italia, dalla Volley Piacenza, che all'epoca era considerata la squadra migliore del Campionato Italiano. Con Piacenza, Urnaut riesce subito a vincere la Supercoppa Italiana, ma il resto della stagione, non sarà positivo come in Slovenia e in Grecia: Piacenza finisce settima nella Regular Season e ai quarti nel Playoff per lo scudetto, stessa fine ai quarti in Coppa Italia e quarta nella Coppa CEV. 

L'esperienza a Piacenza, aiuta Urnaut a crescere ulteriormente, ma nella stagione 2010-2011 viene chiamato in rosa dalla squadra polacca ZAKSA. Con lo Zaksa, Tine sfiora lo scudetto, che verrà conquistato dalla Skra Bełchatów. Ma nel 2011, per Tine c'è il primo titolo europeo conquistato con la sua Nazionale, il terzo posto nella European League, che varrà molto in chiave Nazionale e mercato.

Chiuso il capitolo europeo e ZAKSA, la stagione successiva, Urnaut torna in Italia, tra le file dell'Umbria Volley, nel suo ultimo anno di attività. Per Tine è una stagione da titolare a tutti gli effetti, ma la squadra non può competere con le big del campionato, tant'è che la stagione si chiude con il 12° posto e l'eliminazione nella prima fase playoff a gironi. Tine si guadagna comunque un posto nella Top Ten fra gli attacanti, con 428 punti in stagione e 377 attacchi vincenti. Sciolta l'Umbira Volley, Urnaut trova posto a Vibo Valentia, dove si ritrova ancora ad essere uno dei giocatori più serviti in squadra. Nonostante il nono posto in campionato e subito l'eminazione ai quarti, ma comunque buon approdo nella semifinale in Coppa Italia, Tine si distingue anche nelle ricezioni perfette, ben 159 in tutta la stagione. Risultati positivi sull'aspetto individuale, che conducono Tine questa volta in Turchia, tra le file dell'Arkas. L'esperienza turca mette però un po in chiaro scuro Tine, che con la squadra conclude al quarto posto in classifica, sfiorando la Supercoppa, eliminata ai quarti e nella fase a gironi di Champions League. Tine si distingue ancora come un buon ricevitore, con circa il 43% delle ricezioni perfette.

 

Tine torna in Italia nella stagione 2014-2015 con la maglia della Top Volley Latina. Latina. Mettendo in piedi una squadra di tutto rispetto con Blengini allenatore e rivelazione, Urnaut è al centro dell'attenzione della formazione, distinguendosi come uno dei giocatori con più in squadra, ben 442. Ma le soddisfazioni non finiscono qui, perché nel 2015, con la Nazionale slovena, Tine conquista il primo oro nella European League, ma è nell'Europeo che ottiene il suo risultato prestigioso: l'argento. Contro una Francia a dir poco imbattibile, Tine porta in alto il nome della Slovena, fra le Nazionali più forti in Europa. 

 

La stagione 2015-2016 però, arriva una chiamata importante dall'Italia, dove Tine non dice di no: Trento. Per Tine e Trento arriva specialmente il momento di puntare di nuovo in alto con Stojčev allenatore. Ma la stagione 15-16, vede Modena dominare e Trento a soccombere in ogni fase nazionale: Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto. La mazzata finale però, arriva alla finale di Champions League, dove Trento, vincente 2-0, perde 3-2 con Kazan. Tine comunque, si distingue per la sua continuità, dando garanzia alla squadra. C'è tempo anche di dare una mano in Qatar, dove Urnaut viene chiamato dalla Al-Rayyan Sports Club per lottare alla conquista dello scudetto, che verrà vinto dalla Al-Arabi Sports Club. La stagione successiva, vede dei cambiamenti a Trento, con Lorenzetti allenatore, Urnaut vede un'altra filosofia nella squadra, ma mantiene comunque la sua bravura e la sua costanza durante la stagione. Dopo un avvio difficile nel nuovo format della Supercoppa, dove Trento viene subito eliminata in semifinale da Modena, la stagione si rivela sui livelli di quella precedente, ma Tine e Trento, sono le uniche due cose che mettono i bastoni tra le ruote a Civitanova (o almeno ci hanno provato) . Battuti in finale Coppa Italia e Scudetto e con 355 punti a fine stagione, Tine rivede il suo mentore Stojčev a Modena, e Modena non perde l'occasione di prendere Urnaut come giocatore di punta. 

 

Con Modena, Urnaut riscopre la filosofia dell'allenatore bulgaro, in una squadra difficile da inserirsi con i giocatori migliori al mondo e in Italia. Questo porta certamente a un percorso diverso da quello fatto in precedenza da Urnaut, dove i top player erano pochi o lui stesso. Lo sloveno a saputo ambientarsi in diverse squadre, riuscirà a mantenersi a Modena per più di una stagione, oppure ci sarà l'occasione d'oro definitiva?

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Sono nato a Modena, città di Motori e di Pallavolo, il 24 Gennaio del 1994. Fin da piccolo, in famiglia, abbiamo avuto la passione per queste due cose, coltivandole attraverso gli eventi in televisione e dal vivo, tra il palazzetto e l'aria aperta degli autodromi.

Alberto Marinelli

Alberto Marinelli - Volleyball and Racing photos

Vedere i più importanti eventi sportivi, attraverso la mia lente, il mio occhio e la mia mente sempre dando il meglio di me nelle mie capacità.

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