Protagonisti a bordo campo: Massimiliano Orpelli


La fotografia sportiva, può essere monotona a livello tecnico, in quanto, sono i protagonisti in campo, a renderla diversa con le azioni che compiono durante la prestazione sportiva. Molto spesso, il fotografo, tiene un approccio molto semplice nella tecnica, molto da reportage, anche perché dovuto alle richieste delle testate di avere foto nitide, chiare e semplici.

Non tutti i fotografi, seguono sempre questa linea, alcuni si rendono partecipi di scatti diversi e suggestivi, e in uno sport come la pallavolo, questo non è semplice, ma come Massimiliano Orpelli, fotografo di passione, questa è stata una barriera nettamente abbattuta.

Massimiliano, classe 1966, nato a Modena, cresciuto a pane e Piero Angela, è stato sempre appassionato della natura, ha incominciato a viaggiare fuori dal continente europeo a partire nel 1995, e ovviamente, insieme alla passione del viaggio, è andata a braccetto con quella della fotografia. “Assieme all'amore per i viaggi è cresciuto quello per la fotografia che pian piano ha preso il sopravvento ed ogni mio viaggio è pensato con finalità fotografiche. Sono stato sempre un amante della natura e nato la fotografia naturalistica mi sono appassionato anche alla ritrattistica ed al reportage dedicandomi alle popolazioni tribali”.

Massimiliano, da quel momento, ha voluto scoprire luoghi e culture di popolazioni anche sconosciute al mondo intero pensando sempre in termini fotografici, con obiettivi chiari su cosa fare: “Tra i miei obiettivi c'è quello di andare a scovare le aree più incontaminate del pianeta dove fotografare gli animali e le tribù che meglio conservano gli usi ed i costumi tradizionali prima che vengano cancellate dal progresso. Attraverso le foto cerco di proporre la mia visione del mondo che si tratti del fascino della natura, degli occhi incantati di un bambino o delle mille storie di vita vissuta che si leggono tra le rughe di un volto anziano”.

Mentre Massimiliano gira il mondo tra Africa, India, Kamchatka, Cina ed Europa insieme a fotografi appassionati e non solo, come lui, arriva però, un’occasione particolare in termini fotografici. Oltre alla natura e al reportage, come ogni buon modenese, Massimiliano coltiva la passione del volley: “Noi siamo una famiglia di tifosi. Mio padre mi ha portato a vedere la prima partita di pallavolo quando avevo 2 anni e da allora non ho mai smesso di seguirla. Sono cresciuto con la grande Panini ed ora che ho la fortuna di poter seguire la mia squadra del cuore cerco di portare il mio modo di fotografare nel mondo della pallavolo o almeno ci provo”. La svolta fotografica, arriva nella fase finale dei Playoff 2015/2016: “Un giorno mio fratello ha avuto modo di parlare di me con Catia Pedrini che, agli inizi del playoff del 2015/2016 mi ha dato la possibilità di fotografare cercando di portare il stile fotografico”.

Massimiliano, appunto, non cambia molto lo stile fotografico che ha utilizzato nei suoi viaggi, creando, di conseguenza, una visione e uno scatto diverso dall’intero lotto di fotografi che si aggirano nei palazzetti: “Io uso sono un istintivo e, visto che ci sono tanti bravi fotografi sportivi, cerco di fare altro, prediligendo la ritrattistica di reportage mi concentro spesso sul viso per cogliere le espressioni degli atleti. Non sono sempre focalizzato sull'azione, anche se inevitabilmente finisco per farlo. Per fare le foto che vorrei dovrei stare in mezzo al campo. Per questo cerco di stare il più possibile a bordo campo ingegnandomi ad utilizzare il grandangolo fotografando dal basso per esaltare il salto che nel volley è il gesto atletico fondamentale”. Arrivando però da uno stile fotografico diverso, Massimiliano spiega: “Venendo dalla fotografia naturalistica e dal reportage per me lo sfondo ha sempre la sua importanza e come faccio da anni ho la tendenza a scurire lo sfondo per far risaltare il soggetto. Al tempo stesso non sono alla ricerca spasmodica del tempo veloce per cristallizzare il gesto perché penso che un po' di mosso del braccio o della palla contribuisca a dare l'idea del movimento”.

Portando anche la pallavolo nella sua passione fotografica, portando uno stile fotografico diverso, Massimiliano è uno dei fotografi sempre presenti alle partite di Modena Volley e alle Coppe Italiane della pallavolo maschile, ma come ogni fotografo, ha sempre in serbo obiettivi futuri e sogni: “Di progetti futuri e di sogni nel cassetto ne ho tantissimi. Per la fotografia naturalistica vorrei completare il progetto di fotografare tutti i grandi primati africani visto che mi manca solo lo Scimpanzé Pigmeo meglio conosciuto come Bonobo. Per la quanto riguarda il reportage non ho dubbi: sono anni che inseguo la possibilità di fotografare le tribù del Sud Sudan. Avevo già organizzato il viaggio qualche anno fa ma quando finalmente avevamo ottenuto i visti ed era tutto pronto, è scoppiata la guerra civile”. Ovviamente, ci sono progetti anche sportivi: “Come per tutti sarebbe bellissimo fotografare una finale Olimpica o Mondiale con l'Italia in campo ma sono un tifoso e il mio primo desiderio è quello di fotografare la finale del prossimo scudetto del Modena Volley”.

Instagram: memyphotographer

Alberto Marinelli

Sono nato a Modena, città di Motori e di Pallavolo, il 24 Gennaio del 1994. Fin da piccolo, in famiglia, abbiamo avuto la passione per queste due cose, coltivandole attraverso gli eventi in televisione e dal vivo, tra il palazzetto e l'aria aperta degli autodromi.

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Vedere i più importanti eventi sportivi, attraverso la mia lente, il mio occhio e la mia mente sempre dando il meglio di me nelle mie capacità.

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