Italian F4 Championship powered by Abarth: Oliver Bearman campione 2021 al Mugello


ITALIAN F.4 CHAMPIONSHIP POWERED BY ABARTH GARA 1 GALLERY


GARA 1 - Al via di gara 1 ci prova subito Smal dopo i semafori verdi, ma finisce nell’erba e riesce a tenere il controllo della sua monoposto, perdendo comunque terreno. Alla Luco – Poggio Secco entrano in contatto Joshua Dufek e Leonardo Fornaroli con il piacentino che perde l’ala anteriore ed è costretto a rientrare ai box. Un contatto tra Samir Ben e Hamda Al Qubaisi mette entrambi fuori dai giochi costringendo la Safety Car ad entrare in pista. A 20 minuti dal termine, con il meteo che continua ad essere incerto, ma senza pioggia, la ripartenza vede Joshua Durksen scattare meglio di tutti e passare al comando davanti a Dufek e Montoya. Il paraguayano, però, perde la leadership al termine del quinto giro con Dufek che torna al comando e Bearman che approfitta della lotta per prendersi la seconda posizione ai danni di Durksen e Montoya. L’inglese, nel corso del decimo giro, viene passato da Durksen che ritorna in seconda piazza. Due giri dopo è Montoya a passare il britannico di Van Amersfoort per la terza posizione con un piccolo contatto alla fine del rettilineo del Mugello. Nel frattempo Kirill Smal passa Tramnitz per la sesta posizione, mentre si infiamma la lotta per la vittoria con Dufek e Durksen che si giocano il primo posto. Il paraguaiano riesce ad infilare lo svizzero a pochi giri dal termine e conquista la vittoria davanti al pilota di Van Amersfoort e a Sebastian Montoya.


GARA 2 - Al via di gara 2 scatta bene Oliver Bearman insidiato da Montoya, mentre Dufek perde due posizioni, attaccato anche da Smal. Conrad Laursen si gira alla San Donato e finisce in sabbia dopo un leggero contatto con Patrese. Montoya riesce a prendere la testa della gara nel corso del secondo giro, ma la safety car entra in pista, annullando tutti i distacchi, nel corso del quarto giro a causa della vettura di Santiago Ramos Reynoso che si ferma dopo la prima curva del Mugello. Alla ripartenza non cambiano le posizioni, ma nel giro successivo Tramnitz riesce ad infilare Fornaroli per la sesta posizione con Bearman che cede il passo a Dufek per la seconda piazza. Fuori dai giochi Francesco Braschi dopo un contatto. Lottano per la vittoria Montoya, Dufek e Kirill Smal che si sbarazza di Bearman e arriva a ridosso dei primi. Montoya, nonostante un controllo al limite, riesce a mantenere la leadership. A quattro minuti dal termine Dufek si riprende la prima posizione alla San Donato mentre alle sue spalle Bearman perde ulteriore terreno passato da Durksen e Tramnitz. Alla fine e Joshua Dufek a centrare la prima vittoria della stagione davanti ai due piloti di Prema Powerteam Sebastian Montoya e Kirill Smal.


GARA 3 - La terza gara del Mugello è vinta, ancora una volta, da Joshua Durksen che replica il successo di gara 1 e tiene alle sue spalle Leonardo Fornaroli e Nikita Bedrin, vincitore tra i rookie. Il podio degli esordienti è completato da francesco Braschi, sesto assoluto in gara 3 e Conrad Laursen.

In gara 3 Perde subito posizioni Bearman, passato da Smal e Bedrin. L’inglese è insidiato da Antonelli che, però, finisce largo alla Bucine e perde terreno. Davanti Durksen riesce a portarsi al comando ai danni di Dufek con Leonardo Fornaroli insidioso alle spalle dello svizzero di Van Amersfoort Racing. I due pretendenti al titolo perdono entrambi una posizione ai danni di Santiago Ramos, mentre Montoya riesce a passare Leonardo Fornaroli per la terza posizione. Un contatto tra Joshua Dufek e Sebastian Montoya mette i due fuori dai giochi con Bedrin che ne approfitta. In quarta piazza chiude Kirill Smal che ha la meglio su un sorprendente Santiago Ramos Reynoso (Jenzer Motorsport). Alle sue spalle Francesco Braschi, Piotr Wisnicki (Jenzer Motorsport), Erik Zuniga (Muecke Motorsport), Tim Tramnitz (US Racing) e Oliver Bearman chiudono la top 10.

Alberto Marinelli

Sono nato a Modena, città di Motori e di Pallavolo, il 24 Gennaio del 1994. Fin da piccolo, in famiglia, abbiamo avuto la passione per queste due cose, coltivandole attraverso gli eventi in televisione e dal vivo, tra il palazzetto e l'aria aperta degli autodromi.

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