Porsche Carrera Cup Italia: Masters e e Malucelli di Gara 1 e 2, Quaresmini campione


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Gara 1 dai tanti verdetti quella che al Mugello ha marchiato il sabato dell'ultimo round della Porsche Carrera Cup Italia. Keagan Masters ha vinto dalla pole position e con giro più veloce (1'51"608) coronando una giornata perfetta per il team AB Racing e ottenendo il secondo successo consecutivo.

Con lui sul podio sono saliti Diego Bertonelli, che con BDriver ha provato a insidiarlo fino all'ultima curva dopo aver bruciato in partenza Matteo Malucelli, che partiva in prima fila davanti a lui, e lo stesso Malucelli, che con la 911 GT3 Cup gestita dal team di famiglia è stato bravo al penultimo giro a riagguantare il podio con un bel sorpasso su Gianmarco Quaresmini alla curva Scarperia.

Proprio Quaresmini è in ogni caso il più felice a fine gara. Al pilota di Ombra Racing è bastato il quarto posto per artigliare il secondo titolo personale nel monomarca tricolore, già conquistato nel 2018. Attento a non commettere errori o imprudenze, pur senza mai demordere o agevolare il continuo pressing di Malucelli, il pilota bresciano ha preceduto sul traguardo Alberto Cerqui, al quale succede nell'albo d'oro.

Il campione 2021 è arrivato negli scarichi del rivale soltanto all'ultimo giro dopo essersi sbarazzato di Giammarco Levorato (Tsunami RT), ma si è dovuto accontentare del quinto posto finale, portando comunque punti alla causa di Ghinzani Arco Motorsport, ancora in corsa per il titolo team proprio sui rivali di Ombra.

Dopo un ottimo avvio, Levorato ha dovuto arrendersi anche ad Andrea Fontana pochi minuti dal termine, perdendo quel sesto posto che gli avrebbe consentito di scattare in pole position sulla griglia invertita di gara 2 domani pomeriggio. La pole è dunque del pilota di Bonaldi Motorsport, sesto al traguardo oggi.

A seguire Levorato settimo, Lodovico Laurini è riuscito a conservare l'ottava piazza nello spettacolare triello che tra sorpassi e controsorpassi ha visto concludere nono un brillante Jorge Lorenzo per il Team Q8 Hi Perform (ormai il campione MotoGP è stabilmente in lotta con i migliori) ed Enrico Fulgenzi, che con la sua EF Racing ha completato la top-10 davanti a Leo Caglioni (Ombra Racing)

Nella lotta avrebbero potuto inserirsi anche Benny Strignano e Giorgio Amati, ma quest'ultimo, che ha definitivamente dato l'addio alle speranze di titolo assoluto, è stato autore di un sorpasso azzardato alla Scarperia colpendo il pilota di Villorba Corse.

Entrambi sono finiti in testacoda e sono stati costretti a rimontare posizioni: Strignano ha concluso 15esimo con almeno un punticino per la classifica, l'alfiere Ghinzani Arco Motorsport è invece risalito 17esimo ma è stato classificato 18esimo dopo l'aggiunta dei 5 secondi di penalità comminatigli per la manovra e che completano in maniera ancor più beffarda le sfortune e le storture di un weekend finora da dimenticare per il giovane riminese.

I giochi per il titolo si sono risolti anche in Michelin Cup. In categoria la gara è stata dominata da Alberto De Amicis (Ebimotors), che ha bruciato il compagno di squadra Paolo Gnemmi (poi 4°) in partenza e ha poi vinto con ampio margine.

Alle sue spalle ha concluso Alex De Giacomi, secondo con Tsunami RT dopo un sorpasso alla Bucine sul rivale per il titolo Marco Cassarà. Il pilota romano non ha rischiato nulla nel frangente e ha badato soltanto a tagliare il traguardo al terzo posto.

Un podio che per l'alfiere di Raptor Engineering significa terzo titolo personale in Michelin Cup, il secondo consecutivo conquistato con il team diretto da Andrea Palma.

Anche la Silver Cup, infine, ha il suo campione: è Davide Scannicchio. Dopo il brivido con Amati in qualifica, il pilota veronese ha "alzato" la sua prima Silver Cup con il team ZRS Motorsport. Gli sono bastati i punti del terzo posto sul podio.

Max Montagnese ha invece vinto la gara dalla pole position davanti a Paolo Venerosi (Ebimotors) ritornando al successo nella categoria che vinse lo scorso anno dopo il suo rientro a metà di questa stagione. Per il calabrese è la prima vittoria firmata insieme a Raptor Engineering.

E' finita con un incidente in partenza e conseguente bandiera rossa, ripartenza sotto safety car e vittoria di Matteo Malucelli dopo una gara 2 a dir poco caotica la stagione della Porsche Carrera Cup Italia al Mugello Circuit.

Il pilota romagnolo del Team Malucelli ha vinto una corsa dai mille colpi di scena e priva di ben 5 protagonisti. Al primo via, infatti, i primi 3 della griglia, Andrea Fontana, il neo-campione Gianmarco Quaresmini e Alberto Cerqui sono venuti a contatto.

Quaresmini, che si trovava in mezzo dopo un buono spunto al via, ma leggermente più dietro, scartando dopo essersi toccato con Fontana ha urtato (involontariamente) la 911 GT3 Cup di Cerqui, finito immediatamente a muro.

Fra detriti e macchine lente, la direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa, con conseguente ripartenza sotto safety car dalla corsia box dopo una pausa di una ventina di minuti.

Al secondo via non hanno potuto partire Cerqui (ovviamente per i danni alla vettura di Ghinzani Arco Motorsport, ma per fortuna per il pilota bresciano tutto ok), lo stesso Quaresmini e anche Lodovico Laurini, Piero Randazzo e Luigi Peroni.

La gara è stata accorciata di 4 minuti e si è ripartiti secondo lo schieramento regolare, quindi con ancora Fontana davanti a tutti. Dopo un paio di tornate, la safety car è rientrata ai box e l'alfiere di Bonaldi Motorsport ha mantenuto il comando inseguito da vicino da Malucelli, Diego Bertonelli, Keagan Masters, Giammarco Levoratoe Jorge Lorenzo.

Vincitore ieri in gara 1, Masters si è riscatenato e dopo aver superato Bertonelli e Malucelli al Correntaio e alla San Donato al giro 6 ha attaccato sempre all'interno della prima curva il leader della corsa.

Il rookie sudafricano di AB Racing e Fontana sono però venuti a contatto e dopo la conseguente escursione in ghiaia sono rientrati in pista ma perdendo una decina di posizioni. A quel punto Malucelli si è trovato la strada spianata verso il successo, suggellato da una serie di giri veloci, fra cui l'ultimo all'11esimo passaggio in 1'51"708.

Sul podio con l'esperto driver romagnolo sono saliti secondo Giammarco Levorato, bravo ad approfittare del contatto Masters-Fontana per superare Bertonelli ed Enrico Fulgenzi, e terzo lo stesso Bertonelli, che con BeDriver è così anche salito al terzo posto in campionato.

Fulgenzi ha quindi concluso quarto, mentre dopo la penalità di 25 secondi comminata ad Aldo Festante per aver colpito sulla fiancata Jorge Lorenzo, con il pilota del Team Q8 Hi Perform finito in ghiaia e poi ritirato ai box, al quinto posto è classificato Leonardo Caglioni, che a fronte della cattiva sorte odierna di Quaresmini ha portato in casa Ombra Racing gli ultimi punti necessari alla squadra bergamasca per conquistare anche il titolo Team.

A seguire, hanno concluso sesto Benny Strignano, autore di un'ottima rimonta con Villorba Corse dopo la sfortunata gara di ieri, settimo Giorgio Amati con Ghinzani Arco Motorsport, i due rookie Pietro Delli Guanti (Dinamic Motorsport) e Simone Riccitelli (Ebimotors), entrambi di nuovo in top-10 come a Monza, e Masters, che ha così completato la top-10.

Nella Michelin Cup Alberto De Amicis ed Ebimotors fanno doppietta dopo gara 1 di ieri, sempre davanti ad Alex De Giacomi (Tsunami RT) e al confermato campione Marco Cassarà (Raptor Engineering). Per il quarto posto, anche in classifica generale, guizzo di Francesco Fenici (AB Racing), che riesce a precedere Paolo Gnemmi (Ebimotors).

In Silver Cup doppietta anche per Max Montagnese e Raptor Engineering. Sul podio il neo-campione Davide Scannicchio (ZRS Motorsport) e Marco Parisini (Team Malucelli), mentre Paolo Venerosi è uscito dai giochi per lo champagne in conseguenza di un contatto con Marco Galassi nelle fasi finali di una corsa davvero nervosa.

Alberto Marinelli

Sono nato a Modena, città di Motori e di Pallavolo, il 24 Gennaio del 1994. Fin da piccolo, in famiglia, abbiamo avuto la passione per queste due cose, coltivandole attraverso gli eventi in televisione e dal vivo, tra il palazzetto e l'aria aperta degli autodromi.

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